Bandiera Norvegese Nei Nostri Petti
Blue Knight
Ascoltando le parole del professore sul concetto di Status Symbol e su come ad ognuno di noi basti uno sguardo per collocare una persona immediatamente di uno preciso strato sociale, mi è venuto in mente un caso che mi/ci riguarda. La polica dei bisogni indotti creati da una società che si basa sul consumo ha colpito anche me. Avevo pensato di cambiare felpa, e avevo pensato a quella della Napapijri.

Per un momento anche la mia mente è stata manipolata dal mercato, infatti inconsciamente avevo deciso quella perchè la portano i miei “conoscenti” più facoltosi, questa felpa è diventata praticamente uno Status Symbol. Non stavo ragionando con la mia testa, ma stavo seguendo semplicemente la “moda“. Dopo le parole del professore mi sono reso conto di questo. Io personalmente non avevo nessun motivo razionale di comprarla perchè di fronte a un prezzo alto, il prodotto aveva delle caratterestiche non attrattive nel mio personale caso. Innanzi tutto mi sento un cittadino europeo e quindi comprare una felpa con la bandiera di un singolo paese (che non è neanche il nostro), non rientrava nei miei schemi, in secondo luogo il tessuto è morbido all’inizio ma non regge una grande quantita di lavaggi perchè tende a spelacchiarsi. Con questo non voglio assutamente puntare il dito contro chi la porta, volevo solo di mostrare come seguendo altre persone stavo per comprare qualcosa che non piaceva a me, stavo per dar torto alla mia ragione seguendo la massa senza neanche accorgermene.
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Marzo 5th, 2006 at 18:46
Quasi quasi mi commuovo
) Profitto per sottolineare che bisogna cercare di interpretare quello che vi dico a lezione cum grano salis: le opposizioni che forse sono troppo nette vanno sfumate, in fin dei conti ci comportiamo spessissimo in omaggio a una logica dell’appartenenza che ha i suoi pregi e i suoi motivi. Il punto è che spesso il marketing strumentalizza questi ultimi per spingerci in direzioni che con un minimo di attenzione ci risparmieremmo, come Blue Knight indica a puntino!
Marzo 10th, 2006 at 13:17
fermo restando che è la prima volta che bloggo e sicuramente l’ultima con questo nome, visto che in 10 minuti dimenticherò la password assurda inviatami (…ah!se solo sapessi a chi rivolgere le mie lamentele…!!)…dicevo, dato per certo questo, mi preservo uno spazio per un pensiero confuso e astruso.
L’estremizzazione opposta, ovvero il rifiutare qualcosa solo perché ce l’hanno tutti, a prescindere dal problematizzare il nostro gradimento, è altrettanto pericolosa. Tralasciando la suddetta felpa (che, per quanto terribile, ha su una bandiera che dovremmo esser onorati di indossare per il solo fatto che cotanta nazione diede i natali a Edvard..il mio caro amico ottimista!), il punto è: a me piace?serve? ho disponibilità liquide? Bene! Ora che ci siamo detti questa bella verità, alzi la mano chi non trova bello,indispensabile,accessibile…un cellulare. Crediamo di riuscire a discriminare, di saper individuare il limite tra l’inutile e il necessario…finché, mi pare, siamo noi stessi proiettati in un meccanismo perverso per cui è già tanto porsi le suddette domande. E porsele non vuol dire dar loro una risposta…
Sono stata abbastanza confusa? Bene…allora posso andarmene..
a presto!
Marzo 10th, 2006 at 20:37
Per la verità non ci ho capito molto del commento, forse sono io che sono un po’ fuso. Ma ti invito a scrivere un tuo articolo sul blog! E’ facile!
Marzo 11th, 2006 at 15:15
E’ che Eleo vuole affettare una distanza del tutto falsa dal mezzo telematico. Non si logga mai, fa un sacco di scene, etc.
))) Stavolta cmq un post un po’ meno fumoso non sarebbe una cattiva idea!