Patatine e marketing
GiaNluC
Io di patatine ne ho prese tante, Americane, Tedesche, Olandesi. Ma nessuna è come questa, fidati di uno che la ha provate tutte.
Con queste parole Rocco Siffredi cerca di convincerci a divenire dei “consumatori” di patatine Amica Chips, del resto giocando con il doppio senso, il nostro attore, si propone come il massimo esperto in materia di patatine. Un gioco basato sull’attribuzione di un particolare significato all’oggetto pubblicizzato, un gioco che a mio avviso potrebbe aprire la strada a due chiavi di lettura dello spot, non necessariamente autoescludenti ma piuttosto sovrapponibili.

La prima chiave di lettura rimanda al concetto di iperstimolazione, mi spiego meglio, come già evidenziato con chiarezza da Simmel nel suo “La metropoli e la vita dello spirito” l’uomo moderno è sottoposto ad un bombardamento costante di stimoli (per la maggior parte mediatico-comunicativi). Questo spot, per la scelta del tema e dell’esperto mira a generare un super-stimolo che possa superare il “grigiore del Blasé” per catturare l’attenzione dello spettatore.
L’altra chiave riconduce al concetto di fiducia, già visto nella prima lezione del corso, il pubblico deve avere fiducia nell’esperto, in colui che per il gioco dei significati dichiara di “sapere tutto” sull’oggetto dello spot. Traendo spunto da questa chiave interpretativa possiamo andare inoltre ad investigare sul concetto, tanto caro alla nostra società, di esperto, di quella figura che nel senso comune ha conosciuto tutto su di un determinato argomento, per poi confrontarlo con la ben nota (almeno spero) impossibilità, insita nella natura umana, di poter colmare il gap esistente tra conoscenza personale e cultura oggettiva.
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